Introduzione

La storia degli Exallievi di Don Bosco è un cammino di gratitudine, crescita e impegno che attraversa oltre 150 anni. Nato da un semplice gesto affettuoso verso Don Bosco, il movimento si è sviluppato fino a diventare una realtà internazionale, organizzata e viva nella società. Questa timeline ripercorre le tappe fondamentali della sua evoluzione, dalla nascita a Valdocco fino agli sviluppi più recenti della Federazione italiana.

1870

Le Origini

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Il primo gesto che accende il movimento

Il 24 giugno 1870, festa di San Giovanni Battista, un gruppo di exallievi dell’Oratorio di Valdocco, guidati da Carlo Gastini, si riunì per omaggiare Don Bosco con un cuoricino d’argento e un semplice servizio di tazzine. Don Bosco apprezzò profondamente il gesto e intuì il potenziale educativo ed umano di quel gruppo. Per questo incoraggiò la ripetizione periodica di tali incontri, ponendo le basi di un futuro movimento di mutuo soccorso e amicizia.

1909

Il Primo Statuto

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L’Associazione prende forma

Sostenuti da don Michele Rua e dal vicario don Filippo Rinaldi, gli Exallievi iniziarono ad organizzarsi in forme sempre più stabili. La rete delle relazioni crescenti portò alla definizione di una struttura vera e propria, sancita dall’approvazione del primo Statuto della Federazione internazionale nelle assemblee del 15 e 18 luglio 1909 a Torino. Fu il primo riconoscimento giuridico dell’identità associativa degli Exallievi di Don Bosco.

1911

Congresso Internazionale

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Una visione ampia e condivisa

Nel settembre 1911, sotto la guida di don Paolo Albera, si svolse a Torino il Primo Congresso internazionale degli Exallievi. Questo evento consolidò il movimento e ne ampliò lo sguardo a livello internazionale. I Congressi successivi contribuirono a trasformare il movimento spontaneo in una realtà stabile e strutturata, capace di radicarsi in molti Paesi.

1920

Nasce “Voci Fraterne”

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Una voce per unire e comunicare

Nel clima dell’II Congresso Internazionale, il 29 giugno 1920 vide la luce la rivista Voci Fraterne, pensata come organo ufficiale per raccogliere le notizie e le esperienze delle Unioni italiane. Nel tempo la rivista ha cambiato periodicità ma non la sua missione: rimanere un punto di riferimento per l’identità degli Exallievi e per la diffusione del loro impegno educativo e sociale.

2000

La diffusione sul territorio italiano

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Le Unioni come presenza viva

Nel corso del Novecento la Federazione italiana conobbe uno sviluppo capillare, dando vita a numerose Unioni locali, spesso legate alle opere salesiane e attive nella vita sociale, culturale ed ecclesiale dei territori. Ancora oggi molte Unioni operano anche in assenza di comunità salesiane, testimonianza di un carisma radicato che continua a vivere grazie agli Exallievi stessi.

Oggi

Un’apertura sempre più ampia

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Dall’associazione alla società

Con l’inizio del nuovo millennio la missione degli Exallievi si è ampliata, passando da un’attenzione rivolta principalmente alla vita interna a un impegno crescente verso il territorio. Progetti sociali, collaborazioni locali, iniziative nazionali ed europee e l’uso di strumenti digitali hanno reso la presenza dell’Associazione più visibile, moderna e radicata nella società.

La Federazione italiana si articola oggi su tre livelli – nazionale, ispettoriale e unionale – che garantiscono collegamento e sostegno reciproco. Conta 13 Federazioni ispettoriali, 116 Unioni attive e circa 3.500 associati. Recenti riforme hanno introdotto l’elezione diretta dei Presidenti e una semplificazione delle strutture, rendendo più partecipativo il funzionamento dell’Associazione.